L'estate....Termoli, tutti al mare...!

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Quando arriva l'estate al paesino tornano ancora tante persone emigrate anche nei posti più remoti della terra. Mi correggo, una volta tornavano in tanti, quando i genitori di quelli che erano partiti erano ancora in vita. Tornavano per stare un po' di tempo vicini alla loro famiglia... genitori, sorelle, fratelli cugini, zie e zii. Ricordo un'estate che una famiglia arrivava dall'America, ma forse avevano preso una macchina a anoleggio a Roma, una "maggiolino", se non mi sbaglio. Durante il viaggio in autostrada hanno avuto un grave incidente e la bambina, nell'impatto aveva perso anche un dente.

Era bello quando arrivava l'estate, perché il paese si riempiva di persone che parlavano lingue diverse... le strade erano animate, vive... a volte forse troppo.
Poi, si andava al mare col pulman di Piero, figlio di Mirco. La radio mandava le canzoni dell'estate... si arrivava agli stabilimenti di Termoli: La Perla, La Stella Marina, La Medusa, La Piovra, La Sirena.. e tra uno stabilimento e l'altro c'era tanta spiaggia libera (adesso ce n'è sempre meno). Noi per risparmiare portavamo il nostro ombrellone da casa.
Ricordo le vecchie Fiat 500, Fiat 127, Fiat 126 che sul tetto portavano di tutto. Ombrelloni, sedie a sdraio, canotti già gonfiati pronti da mettere in acqua... tra di noi si parlava sempre nel nostro dialetto, quindi anche l'Italiano parlato dagli emigranti, per noi suonava come una lingua straniera.
Si arrivava in spiaggia e lì si poteva sentire persone che parlavono lingue diverse.
Ovunque si sentivano frasi straniere "Viens ici!!", "would you like some buscuits, honey?", "ein, zwei, drei...!" "achtung!"
Ma quando le mamme si arrabbiavano, allora si capiva la vera provenienza di quelle famiglie "vie' qua! disgraziat! k t pozzna cccid! s' veng'allok m' facc' paga' i pass!"