N'col detto Culizz

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Nicola detto Culizz (il "culizz" è la prima fetta che si taglia dalla pagnotta di pane tipo quello pugliese, formata per la maggior parte da scorza) era il marito di Emilia la Spoletana.

Portava sempre un cappello di flanella con la tesa e tutte le mattine usciva con il suo cavallo per andare in campagna.
Era basso, magro e aveva un'andatura dritta e passo sicuro... (n.d.a. non riesco a trovare la definizione giusta.. mah, quando troverò il modo per descriverlo aggiornerò la pagina)
Quello che lo rendeva particolare era la sua faccia: occhietti piccoli e vivaci, bocca sdentata che gli facevano sporgere il mento in avanti. Ricordo che dopo pranzo si siedeva sempre sulle scale della Chiesa Madre, e mi sembra di ricordare che fumava delle sigarette che si preparava lui stesso con le cartine e il tabacco sfuso o le vecchie MS.
Insomma, a guardarlo bene nell'insieme, faceva venire in mente il piccolo grande eroe dei bambini dei miei tempi BRACCIO DI FERRO!

Mia mamma mi raccontava che andò dal dentista per farsi fare la dentiera, ma la struttura del palato non gli permetteva di portarla e lui rifiutava di saldare il conto. Alla richiesta assillante del dottore lui gli rispose "dotto', ma io la dentiera te la restituisco. Puoi tenerla sul tavolo come sopramobile... non voglio mica tenermela"

Spesso durante l'estate Emilia e Culizz, ospitavano parenti che arrivavano dall'America. Ricordo un bambino biondo che parlava una lingua strana. Il suo italiano in realtà era il dialetto di Montelongo con un forte accento americano. L'ultimo anno che è tornato al paese è stato quando io avevo solo 8 anni e lui forse aveva un anno in più o in meno di me. Si chiamava Jimmy e la mattina, appena si alzava, chiedeva a Culizz di andare in campagna col cavallo, gli piaceva tanto giocare a fare lo sceriffo o il cow-boy.
Sarei proprio curiosa di sapere cosa fa adesso Jimmy, in che paese vive, se ha una famiglia, ma soprattutto, sarei curiosa di sapere se verrebbe ancora a Montelongo, perché di certo ha dei bei ricordi del mio bel PAESIELLO.
Emilia e Culizz avevano anche un nipote che giocava nella squadra di Basket del Perugia.
Quando questo giocatore andava a fare la sua passeggiata in piazza passava davanti alla casa di mia madre.
Dovete sapere che il balcone di mia madre non è molto in alto da terra, circa 2 metri, essendo quel giocatore di Basket alto almeno 2,05, passando sotto al nostro balcone, se girava la testa riusciva a vedere benissimo dentro la nostra cucina e a noi veniva sempre da ridere nel vedere la sua testa passare davanti al nostro balcone...