Torre di Magliano

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La macchia bianca che vedete in fondo alla foto è la torre di Magliano. E' nata come torre di avvistamento, ma non so molto riguardo la sua storia. La torre si trova a circa 5 km dal paese. Fino a pochi anni fà era molto difficile da raggiungere perchè si trovava in mezzo a un fitto bosco di querce che occupava un vasto territorio e non esisteva alcun sentiero agevole per arrivarci. Da piccola sentivo molte storie riguardo questa antica torre: sembra che un tempo ci abitassero i briganti che erano soliti fare scorrerie e poi andavano a rifugiarsi nelle grotte del bosco. Si raccontava poi che vicino alla torre c'era un serpente con una testa enorme che custodiva un tesoro. Quando noi bambini chiedevamo un regalo ci rispondevano "non ci sono soldi! non vado mica a scavare vicino alla torre di Magliano per  far mangiare la famiglia?"

Oggi la Torre ha perso tutto il suo mistero. Molto vicino ad essa è stata costruita una larga strada con due gallerie e un'altra strada che porta proprio alla Torre. Inoltre è stato aperto un ristorante nelle immediate vicinanze.
Il giorno di Pasquetta al paese è abitudine fare la scampagnata (pic nic) in campagna. Io con i miei genitori passavamo la giornata vicino al torrente Tona e dopo mangiato andavamo a fare una passeggiata nella campagna vicina. Da quando sono arrivate la strada e il ristorante, non ho mai avuto il coraggio di recarmi alla Torre, perchè credo che soffrirei molto alla vista del cambiamento.
Pensate che esiste anche una canzoncina dove viene citata la torre. Sembra che l'abbia inventata un maestro quasi mezzo secolo fa. Il titolo è


Montelongo bello

e Montelongo bello sta sopra 'na collina lu cielo azzurrino ti fa recrià
la torre di Magliano fa 'a sentinell a Montelongo mena l'aria fine
e quand'è l'ora dell'Ave Maria li giuvenette vann pe' la via,
le pequerelle stann p'a campagn
li vecchierelle a' cas a fa' li sagne...
.

Comunque gli abitanti dei paesini confinanti Bonefro, Rotello e Santa Croce di Magliano rivendicano la proprietà della Torre e della canzone e sono soliti cantare la canzone scambiando il nome del paese.
Forse questo succede perché il maestro che aveva inventato la canzone lavorava anche nei paesini vicini, per cui faceva imparare il testo in tutte le sue classi adattandolo ad ogni classe.  Sembra che tutti i paesini siano legati a questo monumento, ma nessuno se ne prende cura. La vecchia Torre è abbandonata a sè stessa. Non ho mai visto fare lavori di ristrutturazione attorno ad essa e spero che non ne vengano mai fatti, perchè temo che ne risulterebbe uno scempio, preferisco ritrovarla un giorno sotto forma di un mucchio di pietre, ma vergine, un mucchio di macerie di quelle originali e non una colonna di pietre cementate.
Quando durante i concerti col mio coro presentiamo il "và pensiero" dal Nabucco di G. Verdi mi vengono le lacrime agli occhi, poiché mi viene in mente la torre di Magliano e la mia terra dove ho lasciato le mie radici. Le aure dolci del suolo natal...,  la mia Patria sì bella e perduta, arpa d'or de' fatidici vati che muta dal salice pende  (perché sento che dopo il terremoto il paese è cambiato tanto e non solo l'aspetto esterno), le memorie nel petto raccende, mi favella (mi parla) del tempo che fu.