Educazione all'affettività

Spesso mi succede di parlare con delle persone che non sanno ascoltare. Ovvero, non lasciano parlare gli altri. In una scuola dove insegnavo qualche anno fa, un giorno, avrei voluto parlare con la responsabile di plesso di come vedevo una situazione tra due ragazzi. Era successa una cosa molto grave, ma a parte dire al ragazzo "questa cosa non si fa!!!" l'alunno non è stato ascoltato. Ho provato a farmi ascoltare, ma l'insegnante non mi ha permesso di aprire bocca... mi sono sentita come quando un po' di tempo fa sono andata dal dentista per una carietta: era appena stato eletto presidente del consiglio il nostro veneratissimo S.B., (scusate ma non posso nominare il suo nome invano) ero sdraiata sul lettino con la bocca spalancata. Avete presente quando vi mettono dei ferri in bocca per evitare ogni poccolo movimento, mentre il dentista lavora col trapano? ebbene ero lì immobile e tesissima, mentre lui commentava questa elezione, come la cosa più giusta al mondo!!!! ed io, muta, strillavo dentro di me "CASPITA!!!! voglio risponderti!!! non è giusto che solo tu dica la tua e io debba ascoltarti senza dirti la mia opinione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!"
Ecco, da qualche anno, quando non riesco a parlare personalmente, io scrivo lettere dove spiego, per filo e per segno tutto quello che avrei voluto dire alla persona alla quale consegno la lettera. .. magari poi la strappa senza leggerla, ma io mi sento molto meglio mentre scarico sul foglio tutti i miei pensieri.
Per educare gli altri all'affettività bisogna, prima di tutto, saper ascoltare gli altri!!!!
Una buona pratica è mostrare foto e video senza sonoro e far verbalizzare i sentimenti dei personaggi facendo notare i loro sguardi, i loro gesti e tutto quanto sia possibile "leggere"...

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