Aurelio

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Era un signore che abitava in una casa molto grande situata proprio di fianco alla fontana con dei balconi grandi  fatti con ferro battuto molto elegante. La madre di Aurelio si chiamava Elisa Petrella e morì di cancro durante la seconda guerra mondiale. Dopo la sua morte la sorellina di Aurelio fu mandata in un convento e lì rimase fino all'età di 20 anni. A quella età andò in America. Aurelio anche si recò in America, ma non ebbe molta fortuna, quindi tornò a Montelongo. Io non credo di averlo mai visto. Ricordo solo che quando passavo davanti a quella casa così bella, così grande ma disabitata mi dicevano "qui abita Aurelio!"

Un'abitudine strana delle persone che abitano in questo paese è che quando si vuole impedire ai bambini di allontanarsi troppo dalla casa si dice loro "non allontanarti, altrimenti incontri quella persona violenta che ti farà del male!" in genere si riferiscono a persone che sono forse un po' troppo isolate dal GRANDE GRUPPO così finisce che queste persone vengono isolate ancora di più, e in un paesino di 400 abitanti, questo diventa insopportabile, al punto che si può impazzire. Ebbene, quando ero piccola ricordo che la gente mi diceva che lui era cattivo e bisognava starne lontani.
Questo è tutto quello che ricordo di quella persona che non ho mai avuto occasione di conoscere!
la sua casa si trovava di preciso nella zona dove l'estate 2009 ho organizzato la corsa con i sacchi  e il teatrino.
La sorella di Aurelio, che si chiamo Olga, ora vive a San Francisco, negli USA. La nipote si chiama Darlena e lavora nel campo dell'informatica: Healthcare Information Technology, for the University of California at San Francisco (UCSF) suo marito è psicologo ed è un pioniere in PTSD (post-traumatic stress disorder).